fbpx

Ginocchio varo e ginocchio valgo: differenze, sintomi e quando intervenire

Domanda:

Ho le gambe storte e dolore al ginocchio: potrebbe essere un problema di varismo o valgismo?

Risposta:

Ginocchio varo e ginocchio valgo

Ginocchio varo e ginocchio valgo

Si parla di ginocchio varo o ginocchio valgo quando femore e tibia non sono allineati correttamente. L’asse della gamba non è dritto e il carico non si distribuisce in modo uniforme sull’articolazione.

Questa condizione può essere solo una caratteristica fisica oppure diventare un problema vero e proprio. Tutto dipende dal grado della deformità e dalla presenza di sintomi.

Che cos’è il ginocchio varo

Il ginocchio è definito varo quando le gambe hanno una forma arcuata verso l’esterno. Avvicinando i piedi fino a far toccare le caviglie, le ginocchia restano distanti tra loro.

Il ginocchio varo è più frequente negli uomini. Spesso è legato a una deformità della tibia.
Nei bambini è molto comune nei primi mesi di vita e, nella maggior parte dei casi, si corregge spontaneamente con la crescita.

Nell’adulto può invece persistere ed essere associato a un sovraccarico del compartimento interno del ginocchio. 

Che cos’è il ginocchio valgo

Il ginocchio è definito valgo quando le ginocchia tendono ad avvicinarsi tra loro. In questo caso, unendo le ginocchia, rimane spazio tra le caviglie.

Il ginocchio valgo è più frequente nelle donne ed è spesso legato a una deformità del femore.
Nei bambini compare dopo i primi passi e tende a ridursi entro i 5-6 anni.

Se persiste in età adulta, può alterare il modo in cui il ginocchio lavora durante il movimento.

 

Varismo e valgismo: quando sono normali

Ginocchio varo e valgo sono definiti morfotipi. Significa che possono rientrare nelle normali varianti della struttura corporea.

Entro certi limiti non causano problemi e non richiedono alcun trattamento.
Il discorso cambia quando la deformità è marcata o quando compaiono dolore e difficoltà funzionali.

La severità viene valutata in base all’angolo tra femore e tibia:

  • lieve
  • moderata
  • grave

Cause del ginocchio varo o valgo

Nel bambino, alcune patologie possono influenzare lo sviluppo dell’asse della gamba. Tra queste ci sono il rachitismo e la malattia di Blount.

Anche infezioni, fratture o problemi di crescita possono portare a una deformità persistente.

Negli adolescenti, alcuni sport praticati in modo intenso, come il calcio, possono accentuare un varismo già presente.

Nell’adulto, il sovraccarico prolungato e l’usura articolare giocano un ruolo importante.

Conseguenze nel tempo

Nel ginocchio varo, il carico si concentra soprattutto nella parte interna dell’articolazione. Questo favorisce l’usura della cartilagine e può portare ad artrosi precoce.

Con il tempo, l’usura aumenta la deformità stessa. Si crea così un circolo vizioso che peggiora la stabilità del ginocchio.

Nel ginocchio valgo, l’artrosi del compartimento esterno tende a comparire più tardi. Tuttavia il cattivo allineamento può influenzare la rotula e favorire dolore anteriore o instabilità.

Il ruolo della fisioterapia nel ginocchio varo e valgo

Non sempre ginocchio varo o valgo significano intervento chirurgico. Anzi, nella maggior parte dei casi si può lavorare in modo concreto con la fisioterapia.

In NMS Fisioterapica non guardiamo solo la forma delle gambe. Guardiamo come cammini, come sali le scale, come corri, come carichi il peso su un lato rispetto all’altro. Spesso il dolore nasce da piccoli squilibri che nel tempo sovraccaricano una parte del ginocchio. Quando il compartimento interno o esterno lavora più del dovuto, la cartilagine si consuma prima. Se interveniamo per tempo, possiamo ridurre questo stress e aiutare il ginocchio a lavorare meglio.

Con esercizi mirati puntiamo a:

  • rinforzare i muscoli che stabilizzano il ginocchio;
  • migliorare il controllo dell’anca e della caviglia;
  • distribuire il carico in modo più equilibrato;
  • ridurre il dolore durante le attività quotidiane e sportive.

Non promettiamo di cambiare la forma della gamba. L’obiettivo è farti muovere meglio e senza dolore, proteggendo l’articolazione nel tempo.

 

Quando lavori sulla forza e sul controllo del movimento nel modo giusto, spesso riesci a gestire i sintomi, a rallentare l’usura e, in molti casi, a evitare interventi più invasivi.

Intervenire presto fa la differenza. Aspettare che il dolore diventi costante, invece, complica tutto.

Quando serve l’intervento chirurgico

Se il dolore persiste e la deformità è importante, può essere indicata un’osteotomia correttiva.
Si tratta di un intervento che modifica l’asse della gamba per spostare il carico sulla parte sana del ginocchio. L’osteotomia può essere eseguita sulla tibia o sul femore, in base alla sede della deformità.

Se il paziente è selezionato correttamente, questo intervento può ridurre il dolore e rallentare l’evoluzione dell’artrosi, rinviando anche di molti anni la necessità di una protesi.

Se vuoi approfondire il tema del ginocchio valgo e capire quando può diventare un problema, puoi trovare maggiori informazioni CLICCANDO QUI.

Se, invece, vuoi approfondire il tema del ginocchio varo e delle sue conseguenze nel tempo, puoi leggere l’articolo dedicato CLICCANDO QUI.