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Hilterterapia

Domanda:

Ho sentito parlare di Hilterterapia, di cosa si tratta?

Risposta:

Chi non ha mai sentito nominare la parola laser? Immaginando una virtuale classe di alunni a scuola, è facile credere che su questa domanda mai nessuno alzerebbe la mano. Se però l’insegnante nella stessa aula chiedesse che cosa significa questo termine e di cosa è acronimo…beh, probabilmente tutti gli alunni resterebbero in un silenzio imbarazzante… e noi come loro!

La risposta è che laser è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation che tradotto in italiano significa “amplificazione della luce per mezzo di emissione stimolata di radiazioni”.

I primi utilizzi del laser in ambito medico risalgono all’incirca agli anni ’60 e da quel momento questa tecnologia ha trovato un campo sempre più vasto di applicazioni.

Oggi, in particolare, ci si vuole soffermare su una terapia basata su un laser ad alta intensità che viene sempre più utilizzato in medicina e che si chiama Hilt, anch’esso un acronimo di High-Intensity Laser Terapy, cioè “terapia laser ad alta intensità”.

La Hilter terapia, o semplicemente Hilt, è una tecnica terapeutica basata su un’esclusiva e brevettata emissione laser ad alta intensità che, lavorando in assoluta sicurezza, consente di ottenere un’efficace azione terapeutica in profondità.

Hilterterapia

Hilterterapia

Si tratta di una tecnica ideale per il trattamento delle patologie dolorose dell’apparato osteo-muscolo-tendineo, soprattutto patologie articolari, sia superficiali che profonde. In quest’ultimo aspetto, cioè nel raggiungimento della profondità dei tessuti, risiede il carattere innovativo della Hilt: questa, infatti, grazie ai picchi di potenza molto elevati (si parla di 15.000 W/cm2) e ad un’azione intensa impossibile da raggiungere con altre tecnologie laser ad oggi disponibili, consente di curare efficacemente anche le lesioni croniche profonde.

 

 

Per mezzo dell’elevata quantità di energia erogata in un breve impulso, quindi, la Hilt riesce a raggiungere i tessuti più profondi generando un effetto fotomeccanico capace di produrre importanti risultati terapeutici, in quanto questo tipo di stimoli va a innescare una serie di segnali biologici che permette i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti; oltretutto, viene attivato il drenaggio linfatico e la microcircolazione.

Allo stesso tempo, questa terapia mantiene sempre un grande rispetto del tempo di rilassamento termico dei tessuti, evitando in tal modo effetti dannosi.

I principali effetti della Hilter terapia si possono dunque riassumere in analgesico, antinfiammatorio, antiedemigeno (impedisce la formazione di edemi), biostimolante e riparatorio e rigeneratore per quanto concerne i tessuti.

È del tutto scontato, ma val la pena ricordare in ultima battuta che anche l’utilizzo della Hilter terapia prevede un’adeguata formazione del personale fisioterapico che la effettuerà, non soltanto per il corretto utilizzo della strumentazione in sé, ma soprattutto per finalizzare il trattamento strumentale in modo efficace in relazione alla patologia.