TRATTAMENTI CONSERVATIVI E PREVENTIVI DI PATOLOGIE REUMATICHE: ARTROSI, ARTRITI, OSTEOPOROSI

TRATTAMENTI CONSERVATIVI E PREVENTIVI DI PATOLOGIE REUMATICHE: ARTROSI, ARTRITI, OSTEOPOROSI

La reumatologia raggruppa numerose patologie con una tipica alterazione del tessuto connettivo.

Non colpisce soltanto le articolazioni ma anche strutture come il cuore, il fegato e i vasi sanguigni.

I sintomi che prevalgono sono: il dolore e la ridotta capacità funzionale.

Possono manifestarsi a qualunque età e si dividono in malattie di tipo infiammatorio (artriti) , degenerativo (artrosi) e dismetabolico cioè legate a disturbi metabolici.

L’artrosi è una malattia di tipo degenerativo che può colpire qualsiasi articolazione.

Gli elementi articolari interessati sono la cartilagine e l’osso sottostante ad essa.

Le articolazioni che vengono più spesso colpite sono la colonna vertebrale, l’anca , il ginocchio e le mani.

Esiste l’artrosi primaria e l’artrosi secondaria (per esempio a seguito di eventi traumatici).

Il dolore in caso di artrosi è presente prevalentemente di giorno e all’inizio di un movimento,  successivamente migliora ; il riposo generalmente lo allevia anche se spesso al risveglio  dà rigidità che va passando dopo pochi minuti.

L’artrite è una malattia reumatica di tipo infiammatorio ad andamento cronico con esito talora invalidante.

Questo termine indica un processo infiammatorio a partenza dalla membrana sinoviale dalla quale deriva il danno articolare e la conseguente deformità e quindi la ridotta funzionalità.

Ne esistono diverse forme e può colpire una o più articolazioni contemporaneamente.

Il dolore in corso di artrite è sempre presente, anche di notte, e può peggiorare con il movimento.

Spesso dà una rigidità al risveglio che migliora dopo 30/60 minuti.

La terapia riabilitativa è mirata a ripristinare la funzionalità  articolare, ad alleviare il dolore e ad agire sul rinforzo muscolare.

Abbinata a questa, è importante l’economia articolare che consiste nell’applicazione adeguata di ausili diversi che portano ad una rieducazione gestuale e all’adattamento dell’ambiente circostante così da poter superare gli ostacoli della vita quotidiana anche in presenza di disabilità importanti.

L’economia articolare rientra  nel trattamento preventivo che viene associato ad esercizi di rinforzo muscolare oltre che ad un corretto regime alimentare per mantenere un corretto peso corporeo.

E’ fondamentale limitare le deformità e la ridotta funzionalità di queste malattie perciò si propone un trattamento fisioterapico conservativo che consiste in un paio di cicli l’anno (preferibilmente uno durante  la primavera e uno durante l’autunno ) dove verranno utilizzati macchinari per diminuire il dolore quali la magnetoterapia, la tecarterapia ,il laser, correnti antalgiche; in associazione a questi si utilizzano per migliorare la funzionalità articolare, la chinesiterapia attiva e passiva ed il rinforzo muscolare nel rispetto del dolore stesso.

A questo punto passiamo ad analizzare l’osteoporosi, un’altra grande patologia che si distingue dalle precedenti poiché non va a colpire  l’articolazione bensì l’osso.

Si parla di osteoporosi quando la massa minerale dell’osso è molto ridotta così da portare ad un deterioramento microstrutturale del tessuto ; questo aumenta il rischio di fratture.

L’osteoporosi è una malattia difficile da riconoscere e solo in alcuni casi può portare a dolore osseo spesso confuso con dolore artrosico (anche se nel caso dell’osteoporosi il dolore compare dopo un lungo periodo di attività e scompare con il riposo).

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non dà nessun segnale e si manifesta improvvisamente con una frattura da fragilità ossea a seguito di traumi anche banali.

Per evitare sorprese, è necessario valutare i propri fattori di rischio tramite una misurazione della propria “ densità minerale ossea”, ossia con la MOC.

E’ importante anche in questo caso, attuare un programma di prevenzione che è basato su una dieta corretta, su una regolare attività fisica e sull’integrazione di vitamina D e calcio.

Invece ad osteoporosi conclamata , è necessario seguire una determinata terapia farmacologica in grado di riportare il metabolismo osseo verso l’equilibrio fra riassorbimento e formazione.

La riabilitazione anche in questo caso , riveste un ruolo essenziale nella prevenzione e nella gestione delle fratture su base osteoporotica perché le sollecitazioni meccaniche sull’osso ne migliorano il trofismo.

Con la fisioterapia si andrà a migliorare l’equilibrio e la coordinazione oltre che il controllo della postura tramite rieducazione propriocettiva e posturale così da ridurre la frequenza delle cadute.

Gli esercizi che verranno proposti saranno adattati in base all’individuo.

Vengono consigliati un paio di cicli l’anno nei periodi né troppo caldi né troppo freddi così da mantenere una buona organizzazione gestuale durante le varie attività giornaliere.